Questo blog rappresenta una testata nei coglioni ai sensi della legge.
Ogni affermazione attribuita a persone cose animali realmente esistenti è da intendersi come azione meramente diffamatoria.
Crediti
Questo blog mi è stato fatto conoscere da Lorenzo Bianconi.
Constatatore
A tutt'oggi, grazie a voi, ho imparato a contare fino a *loading*.
martedì, 03 novembre 2009
Chiunque voi siate, e chiunque vogliate abbiare da lamentarvi: due punti.
È giunta la fine di lamentarsi: due punti, avete rotto sacrosantamente il caglio del formazzo a sempre lamentarvi, due punti che questo va male, che anche quell'altro che anche non so se ve ne siete accorti ma va male pure quello.
Ho scoperto che mi sta simpaticci il signor fabrizio corona. Ché con l'accento, io fino a tre o più settimane fa non avevo idea di chi fosse. Echebene che, la mia sorella che ne sa una in più del giavolo mi ha detto che al tiggiornale hanno detto che fabrizio corona non è quello diss derillam ovmannai. Oo nai. Ou iea. Derrillam ovmannai. Fabrizio corona è un paparazzingher.
Quelli che vanno a far i fotografii ai personi famosi e poi dicono: adesso ho mi dai mille migliardi di dollari hoppure ti ricatto e ti faccio fare la figura del merdo che va coi transes. Perché io ci ho le fotoes. E ti posso ricattare.
Io ammiro. Questo personaggio. Che poi sarebbe fabrizio corona. Non i carambinieri che ricattano marrazzo, ché con l'accento, quelli secondo me son venduti e comprati e vaffanculi.
Invece fabrizio corona ovmannai ou ieah, secondo me, che son sempre io, lo stesso stronzo di prima, invece fabrizio corona porcodio mi sta simpaticci.
Perché. Primo. Possiede un lavoro, quindi non è un zingaro.
Due, cioè secondo, ricatta i quelli che ci hanno il pieno di migliardi e non è come gli surai che succhiano il sangue dai poracci che non arrivano neanche a miglie euri al mese poiché il sistema è ricchi più ricchi e poveri ancora più poveri etc.
Io invece ci ho il torcicollo e volevo scoparmi la sara dell'ipercup di ascoli piscione, ma era troppo sposata e allora mi è vegnuto il torcicollo.
Fra tutte le melme che esondano dalle chiaviche pontificie, devo dire, che proprio, a me, a me mi, mi strapiacciava quella dell'ora di relighione obbligatoria.
È un peccato che nisciuno ne parli più; ma adesso sberuscloni è andato a troie e poi son mortuti in afgan quei morti là, che secondo me facevan meglio i morti andare a troie e slebbrusconi farcisi suicidare addosso e a morire in afgan, secondo a me mi era meglio; ma anche meglio era meglio se niente succedere, così i giornali stampistici quotidiani potevano continuare a parlare della scquola e delle ore obbligatorie di relighione a sqcuola.
Ma parliamo della sqkuola.
La shkquola è bella perché ci sono le compagne di classe, e le compagne di classe ci hanno le tette. E allora mi piace la schuola. Inoltre, ci son tanti amici con cui dire le cose tipo culo nella figa o dipingere i baffi e i fumetti sconci sui librii d'istoria: tutte cose che in famiglia un si pole fare.
Sì, deh, il bello della ishkuola è che per almeno una mezzata di giorno stai lontano dalla famiglia.
Poi a szculola si giuoca al beccaccino e si apprendono le sacre arti del cazzeggio, del canneggio, del pestaggio e del palpaggio. Ma per tutto il resto, la sqhiuola serve non so che altro se non che a perdere tempo.
Nella schkuola, che tutti dicono che dovrebbe cose tipo insegnare le cose tipo legg scriv e stare al mondo, la skhquola ammé non mi ha mai insegnato a usarle, queste famose tette.
Una volta poi ero a funo di argelato con uno pneumatico che mi si era sbucanato, epporcodio perché alla iscuola non mi hanno detto come si cambiano gli pneumatici sbucanati argelati?
E insomma, che roba è mai 'sto stare al mondo, allora?
Forse, boh, impararsi a memoria nel mezzo del camin meno 4 accì uguale emme perà ehi fusi come il mobile cuscì nell mmenzetà s'anniega el penzer mi'? Ma io ci cago sul ramo di como.
Quel che intendo dire è che la schkquola, in quanto istituzione grossolanamente e debordantemente futile quando non dannosa, roba che mi fa cagare lo schifo, che ha il solo scopo di farmi odiare in maniera perpetua tutto quello che sono obbligato ad imparare senza che me ne strafreghi uno stracazzo di fanculo, la schkhsquola potrebbe permettersi di inserire fra le altre materie curricolari, anche l'ora di relighione.
Chissammai che la nuova generazione, oltre che al fumare il sigaretto e il pompino nel cesso, non si impari pure qualche bestemmia nova. piesse: Lo so che scrivo che non si capisce una minchia, ma era solo una scusa per pubblicare il video, perché marco bellocchio è molto mi piace come regista visto che non ho mai vistuto neanche mezza riga di nessuno dei suoi filmi, che son sicuramente tutti barbosi e intellettuali e dimenticabili.
Però egli ha scrittuto la linea più bella ed intensa di salò di pier paso paolini ("Non posso mangiare il riso tenendo le dita così" "E allora mangia la merda"). Questo per dire che mi dispiace, quando il vaticazzo dice le cose intelligenti, che non se lo caghi nessuno.
Női nemi szervek
"A hüvely egycső alakú járat, mely a méhből a női méhlepényes emlősöknél és az erszényeseknél a testen kívülre, a madaraknál, a kloákásoknál és egyes hüllőknél a kloákához vezet. A nőnemű rovaroknak és a többi gerinctelen állatnak is van hüvelye, mely a tojást a külvilágra hozó szervek egyik része".
Ahahahah, hai capito 'sti ungaresi e il loro devastante umorismo bwahaha huhuhu basta che ridere no non l'ho capito il devastante, ma forse è più meglio così.
Meno cose capisci e più bene che ti diverti. Tanto, di che dobbiamo stare a parlare? Qui è fare, qui è ora, rivoluzione barabum scoppiare bomba deflagrare meeeeem io parlare futurista sbram bum bum guerra igiene donna appecora godi maiala sbadaboem plastica nella foresta batterie nel fiume ieeeee stupro assassinio incendio doloso e stupro, no non ve la spiego la barzelletta, non elargisco nozioni di ungarese a chiccha e sia, non vi dirò quanto sugose e strette siano le succulente vagine magiare, non evidenzierò la questione della birra che costa meno dell'acqua, non mi gongolerò nel vanto di irrefrenabili baccanali di vizio e perversione. D'altra parte, vi siete fatti tutti quanti il vostro bel viaggetto del cazzo, la ferie che stacchi dal lavoro maccioè mmavvèarament ma quant ch'è bbella la ferie, e si sta male la crisi gne gne bla bla bruburbudbubdub soldi bastan mai tzrtstrzttr fine del mese epperò voi le vostre vacanzine dolce gabbana con la crociera e la pigna colata e la formentera vi abbronzate siete fighi la sicilia la norvegia.
E mi fa ridere che spendete mille soldi euro.
Ammé mi bastano due giorni, un cento di soldi per la benza, venti per la birra, tabacco, goldoni, saccappelo, una cospicua dose di incoscienza e un bel po' di cazzo duro nel culo delle agenzie di viaggio.
Che bello andar via così, senza sapere dove arrivare, senza decidere, senza porcodio prenotare; mica come voi e i vostri viaggetti pianificati, con l'aeroplanino armani che perde i valigi e sopprime i voli e precipita sulle ande eppoi vi dovete mangiare i cannibali.
Che bello trovarsi nei posti dove non c'è il soldo euro, dove nessuno parla inglese, e la gangia buona, e la figa che è ancora figa, e se non hai dove dormire komm main haus und ungarisce party.
Ma due giorni son pochi e tanto alla fine si torna sempre qua, si valica la frontiera e si ritorna in patria, e già lo sai che ora si ricomincia a smettere di bere a smettere di fumare, a lavorare, a farsi le seghe, a guidare con prudenza, arrivare puntuali, ah, fare la spesa fare conti a fine mese, ah, e l'influenza, ah, abberlusconi, ah, e la gente si lamenta ché le ferie, ah, son già finite.
Per fortuna che ci sono le nuove puntate di un posto al so
Nel panorama ficarolo di questa bella e brutta litaghglia, dalla forma di stivale che ha appena pestato una pantelleria di cane, a ficarolo mi hanno affibiato una multa.
Il polesine deve sprofondare insieme con tutte le municipali del mondo, tranne lavra pausini.
Perché la lisabetta canali l'è figa, e anche la levi montalcini, e però non mi viene in mente nessun'altra stivalona che sia tanto ficarola come la lavra pausini.
Io la lavra pausini me la montalcinerei in tutti li canali.
Quando giro sul canguro, io ci ho ascolto l'auto radio e l'ha ascolto per il solo motivo di sentire la meravigliosa e struggente e grandusignolesca vocia de la lavra pausini, che è bellissima e affascinante e bella. E inoltre i suoi testi parlano sempre di cose vere della vita, l'amore, la solitudine, le tagliatelle al ragù; mica come quelli imbroglioni giovannotti, pelo perù, cimabue, che fan finta di stare impegnati contro il sistema che fa i terremoti e vende le armi e invece ci hanno la villa migliardesca nelle zone antisismiche.
La vra pausini ci ha la casa in una zona sismicissimerrima e ha le tette più o meno così:
La casa dela lavra pausini è molto graziosa ed accogliente, perché ha dieci piscine e trecento numeri civici, di cui centoventi solo per le tette. Ma c'è anche una grotta naturale e la batteria di elton gion che io una volta di nascosto l'ho suonata e dentro c'era veramente tutto elton gion.
La lavra pausini la scór e' dialèt e la dis nèca tot gli mpruperi cóm s'la fóss 'na vëcia c'la zuga al chért. Eppoi ci ha quel bel culone bambascione col fiancone largone che sembra propi la sposa rmagnôla.
La lavra è proprio una zerocinquequattrosei di origine controllata, anche se a volte fa le merdate tipo cantare nello spagnolo che è una roba che a solarolo non dovrebbe accadere. Io ma però la perdono per queste cose ché in fondo lo so che sono solo vicissitudini di mercato e lei non ne ha alcune colpe.
Io con la lavra pausini mi viene sempre il pisello duro e con lei ci farei anche tanti bambini senza preservativo, che invece con giovannotti e cimabue non li toccherei neanche.
Allora l'altro giorno stavo in uno dei tremila bagni dei trecento numeri civici che mi lavavo le mani, proprio lì vicino allo studio di registrazione in cui vi erano due tecnici fonici che facevano girare dei nastri con la voce smerigliosa della brava e talentuosa lavra e mi mettevan fretta perché di lì a poco sarebbe arrivata la proprio lei brava lavra in persona pausini. E io ero talmente eccitato e pisello duro che mi sono messo a fare la cacca mentre ascoltavo i nastri con la superba e divina voce.
Ho fatto tantissima cacca, una cacca bellissima, dieci chili di cacca, splendida come solo la voce della mia regina sa essere, facevo pure le scorregge a tempo, alcune erano intonate. E la puzza, mmmmhh, una puzza celestiale. Ero contento che non ci fosse la finestra in quel bagno. Ho dovuto tirare lo sciacquone tre volte perché la cacca era talmente tanta e bella che non ne voleva sapere di andar giù.
Alla fine sono uscito dal bagno coi bragoni ancora aperti e lì, di fronte a me, in tutta la sua stagliatezza, si erigevano imponenti tutti gli un metro e cinquanta dela lavra pausini.
Ciao, io son quello che dà la caccia ai topi, bello il tuo ultimo disco, dicevo mentre le porgevo la mano ancora puzzolente e mi sborravo nelle mutande.
Ciao, diceva lei, mentre io mi allontanavo e la vedevo entrare nel bagno impestato dalle mie scorregge.
E pensavo che era come se in quel momento stessimo facessimo l'amore.
Oggi c'è accaduta una supercosa che non mi supersuccedeva da un supermegaipercoop di tempo. Circa un mesetto e un mesetto e mezzo mesetto fa.
Che vabbe' che okkei, ché un mese non è proprio l'ipercoop, è più diciamo un pam scadente che non ci ha neppure le birre medie, ma comunque prima di un mese fa questa cosa non mi succedeva da ancora più megatempo che neanche mi ricordo quanto tempo, forse quasi un ipercittadellestelle con in più il superconad con le birre un casino medie che così medie non le avete mai.
Ma ve la racconto un'altra volta ché adesso uffa devo andare ad ancona.
Ancona sarebbe carina se ci avesse meno di zero abitanti.
Cert'altro che se voi tutti quasti ve ne andante a fanchiulo, se magari mi potesteste spiegaggare la più breve strada, ma breve, che magari me lo sposteste spieggare. Dico, la strada.
Cioh, eh, la strada per andarsessessene affanchiulo.
Ché io vedo un sacco e una sporta di cartelli di segnali, di quegli segnali stradali che ti segnalano le strade per esempio verso lugo, o verso castiglione di cervia; ma porchi di una sterminata marmaglia di iddei, ma per favore signore caro signore mi vuoi per favore piacere cortesia diletto e sottomisssione con tre esse, mi vuoi per il cazzo di un minchia di un sostegno ammé che sono la merda suprema, magari di indicarmi la strada per il affanculo?
Sì, proprio voi, di voi laureatili, di voi di quelli che vi fate la università dell'imparare le cose.
Perché è anche bello sapere imparare le cose.
Io, per esempio, me le sono dimenticatele tutte le cose le che le ho saputele imparatele quando stavo nell'universitale, ma anche nelle altre scuolele.
Tipo:
1. Ho dimenticatolo litagliano corretto che mi avevano imparato in scuole elementale.
2. Ho avevo che non mi ricordo come si fa a leggere e non conosco più neanche le parole in difficile.
3. Ho mi sono non mi ricordo tutte le lingue staniere che parlavo bene.
4. Ho le voglie di scoparmi di nuovo le universitariele, ma questo è sempre.
5. Ho capito che non serve di capire una sega di niente.
Il senso di tutto questo?
No, nulla di niente.
A me piace fare l'operaio. Anzi, a me mi piace di fare l'operaiolo, soprattutto quando vado lo nei posti in cui c'è pieno di laureatili, come l'enea dell'arcoveggio, in cui sono tutti laureatili, sono tutti ingegnerili e hanno studiatoli, hanno fattosi il culo, lì a diventare dottorili, e stanno tutto il giorno lo a non fare niente che altro di guardare l'internet al compiuter invece di fare le ricerche per l'ambiente, mentre io sto lì a disinfestare le creature del signore, a trapanare e martellare e tassellare e morsettare e tirantare e comunque mentre loro che mi guardano che non fanno un tubo e io mi faccio il culo a trapanare eccetera e loro guadagnano un sacco di soldi inutili più di me.
E allora penso che forse probabilmente nel caso all'inforse circa più o meno quasi, magari mi sarebbe convenuto terminare gli studii e incassare mille soldi inutili con le mie conoscenze del cinese e del tedesco e del russo e del latino papale, soprattutto senza fare una minchia di niente e stare tutto il giorno a guardare la internet, invece che contin
Visto, che dato che, allora, mi sono stufato di far sempre finta di non essere un cazzo di niente di uguale agli altri individuosi hip e hype e cool e superfaigos, allora io pure mi sono iscrivuto ai terroristi di feisbucccccccc.
Ieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh.
Viva viva il feisbucchino.
E ancooorah, su le maniiiiii, uouuuuuuhhh. Ovviamente con un nome falso. Le mani di faenza ieeeeeeeh. E anche quelle di marradi, ieeeeeh. Viva feisbuccc di marradi uuuuuhhh.
Il ciò che è bello del feisbuccc è che puòi trovare di farti i cazzacci degli altri, per esempio, alle ore dodici e venticinque il signor gatto silimbani ha detto che si è scaccolato le dita nel naso, oppure, alle ore lunedì scorso la signora maria madonna vergine è diventata fan della masturbolazione degli stupri a capodanno. Quanto è bello meraviglioso questa cosa.
Anche perché, diciamocelo, gli stupri a capodanno, insomma, averceli, eh? Eh? Diobono? Quale donna non vorrebbe uno stupro a capodanno, eh? Eh? Diodelmaiale? Puntointerrogativo?
Apparte roberto calderoli, dico, ché lui gli piacerebbe la castrazione chimica per tutti quelli che ci hanno il cacchio duro e fanno felici le belle signuore.
Io sono favorevole al feisbucc e alla felicità delle belle signuore, senza castrazione chimica e senza feisbuccc. E soprattutto senza ebrei. Perché il bello di feisbuccch è che lì di sopra a feisbuch ci è un po' di tutto ma gli ebrei proprio no, gli ebrei non ci sono.
Allora, per risolvere tutti i conflitti mondiali del mondo, io proporrei che invece della palestina, che fa cagare, è sempre caldo e pieno di negri, invece agli ebrei gli darei feisbucch come patria, che possono fare su feisbucch quel cazzo degli altri che gli pare a loro stessi ebrei.
Io, se fossi il presidente del consiglio di abberlusconi, ed avessi in mio potere le risorse finanziarie del paese, allora darei subito un sacco di soldi alle discoteche.
Il perché, dico io, largo agli gggiovani. Questa nostra bella litaglia è costituita dagli gggiovani superbi, gustosi, esuberanti, pazzescamente. E questi gli gggiovani hanno bisogno di un luogo di aggregazione in cui possano divertirsi e saltare e dimenarsi e danzare al ritmo delle musiche gggiovani delle musiche aus.
Le musiche aus sono le musiche degli gggiovani, sono il punto di riferimento, sono il faro in questa notte buia, in questo momento di crisi, in questo mondo che può cambiar faccia da un momento all'altro, le musiche aus sono il pilastro che sostiene e rassicura lo ggggiovane, sono la garanzia che il futuro di questa nostra bella litaglia batterà sempre in quarti, e sempre con lo stesso numero di bippiemme. La musicha aus non ti volta mai le spalle.
bunz bunz bunz bunz bunz bunz bunz bunz
aus aus aus aus aus aus aus aus
come un mantra catartico e liberatorio, su cui lo gggiovane possa scuotere il proprio corpo infetto dalle tossine di questa grigia vita e svincolarsi dai dispiaceri (bollette troppo alte, gins troppo stretti, la scuola che non va, e la vespa e la donna che non ho, eccetera).
Il balletto è la forma di comunicazione degli ggggiovani. Lo ggggiovane ripudia la parola, lo ggggiovane dice le cose con il suo corpo, e non con la sua mente, riportando così il genere umano agli antichi splendori dell'età della pietra, in cui non serviva aver letto prust o la storia della russia per avere successo nella vita. Bastava ballare più forte degli altri.
Un'altra cosa che è bellissima delle discoteche larghe agli gggiovani sono le luci colorate e flesciose che danzano anch'esse al ritmo musicha aus aus aus.
La funzione principale di questo importante ingrediente dello sballo ggggioviale, oltre allo sballo ggggioviale, e quella di rendere tutti eguali, tutti colorati allo stesso modo e flesciosi allo stesso modo. Ciò è fondamentale, in un luogo di aggregazione, sentirsi tutti parte della stessa astronave. Perché in discoteca si viaggia tutti insieme e tutti eguale, con la musica aus e la camicia a righe, verso l'iperspazio ed oltre.
La discoteca è il luogo dove ci puoi andare anche se sei un rutto del signore, appunto perché la luce flesciante ti fa eguale agli altri gggiovani.
Un ulteriore motivo per il quale spedirei un sacco di soldi alle discoteche è la ddrogha.
La ddrogha è un principio fondamentale per gli gggiovani.
Quando tu vai in discotecha bunz bunz aus aus, la ddrogha è super necessaria per lo sballo, per il muoversi sulla musicha aus e dintorni. Ed è per questo che io dico, diamo la ddrogha agli gggiovani che vogliono, che desiderano, che non bramano altro che l'essere ggggiovani con le pastiglie della dddrogha.
L'estasi, ma anche la cocchaina, sono molto costose per lo gggiovane, ed è per questo che io, insieme con il mio partito, voglio supportare la causa dello ggggiovane indebitato accausa della dddrogha e del fatto che per andare nella discotecha aus ci si spende trentamila di euro senza neanche la consumazione di dddrogha.
Io vi dico, dddrogha aggghratis per tutti, belli e brutti.
Noi siam quelli con la felpa a quadri ed il cappuccio, noi vi facciamo entrare in discoteca agghratis e senza neanche fare la coda all'ingresso, noi vi regaliamo la ddrogha e vi facciamo anche scopare, eppoi bastoniamo le pattuglie che vi fanno il test contro le sostanze nocive del corpo, così potete continuare a scopare in pace.